In Comunicati

Agrigento e la sua provincia stanno vivendo una primavera che forse non ha mai visto. La conferma la si è avuta questa mattina partecipando alla riunione generale delle parti sociali indetta dalla Uil. Vi hanno partecipato oltre al segretario generale Carmelo Barbagallo, quello regionale Claudio Barone e quello provinciale Gero Acquisto, anche don Mario Sorce in rappresentanza della Chiesa, gli ordini professionali rappresentati da Alfonso Cimino, i commercianti e gli albergatori rappresentati da Franco Picarella, anche il parco Archeologico, il Consorzio Universitario e tanti rappresentanti delle varie categorie professionali e lavorative.

Il tema proposto per l’incontro è stato reagire all’isolamento infrastrutturale e rilancio socio economico del territorio, che è stato ben spiegato nella sua relazione itroduttiva dal segretario provinciale Gero Acquisto quando ha parlato di aver rispolverato, con le altre forse socialie sindacali, il vecchio Cartello sociale al quale mi sento, nella qualità di candidato sindaco di Agrigento, di condividere nella volontà di perseguire una ripresa economia e sociale di questo territorio.

Gero Acquisto ha parlato di coraggio nel volersi candidare a gestire questa città dove, oltre alla emarginazione geografica, mancano anche servizi essenziali come lo spazzamento e la viabilità è precaria. Ha fatto l’esempio di un turista che per andare a vedere la cattedrale dal Villaggio Mosè, dove abbiamo realizzato gli Hotel, deve prendere tre autobus che non sempre sono in orario e che quindi fanno anche scadere il biglietto.

E ha ragione, ma bisogna che qualcuno decida di metterci la faccia per cambiare rotta, ed è proprio quello che ho deciso di fare io. Scendere in campo per combattere questi problemi e assicurare servizi migliori ai miei concittadini.

E anche per questo sabato 25 parteciperò alla manifestazione di protesta con partenza alle 11 dalla rotatoria di Giunone e arrivo alla rotatoria degli scrittori. Un corteo previsto di quasi tre kilometri dove sono attesi 33 autobus strapieni da tutta la provincia.

Tengo, infine, a precisare che la manifestazione del 25 gennaio non deve essere un punto di arrivo, ma di partenza per non sentirsi dire “dove siamo stati”.

Oggi ci siamo e siamo gli attori principali del nostro territorio.

Francesco Miccichè

Incontro tematico: #Cultura 15 Gennaio 2020